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Un pensiero per un manifesto

Attaccali! Una tradizione ormai in Olanda, Loesje pianifica di ridisegnare l’opinione pubblica attraverso un’intensiva campagna a base di poster. Nessun muro si salverà.

Ipnotizzati da ondate di colletti bianchi che vanno e che vengono dalla mattina alla sera, non avete mai avuto l’impressione che i luoghi pubblici vengano sottovalutati? Lasciando da parte i colori ammalianti dei cartelloni pubblicitari e dei segnali stradali, pochi sono coloro che approfittano dei necessari spostamenti come tempo libero fatto per osservare e riflettere. Torniamo indietro nel tempo, ad Arnhem, Olanda, nel 1983, quando strani cartelloni cominciarono a fare le prime apparizioni nella città. Riportavano messaggi positivisti, fornivano ai passanti un’occasione per approfittare del proprio tempo libero per pensare. Quasi venti anni dopo, gli stessi poster e Loesje si sono fatti strada attraverso quasi tutta l’Europa. Iniziato come semplice fenomeno olandese, è diventato un evento internazionale, ma il concetto di base rimane lo stesso. Raggruppate una manciata di menti giovani e critiche attorno ad un tavolo e prendete carta e penna. Normalmente un buon pranzo è incluso nel progetto. Ognuno comincia la fase del cosiddetto lavaggio creativo: scrive qualsiasi frase gli passi per la mente. Due ore, una montagna di argomenti e varie portate dopo, un paio di frasi saranno sopravvissute alla critica selezione. I messaggi verranno poi moltiplicati e messi su internet. Lo scopo è quello di attaccarne il più possibile. Quello dell’attacco è un processo delicato. Scegliete il muro adatto in qualche posto pubblico molto frequentato, più visibile è meglio è. Controllate che il proprietario non vi stia guardando e portate a termine il vostro dovere con tanto di colla da parati. Volatilizzatevi silenziosamente ma abbastanza in fretta e sperate che molte persone riescano a dare un’occhiata al poster prima che il proprietario o altre forme d’arte lo ricoprano. La speranza è quella di occupare più luoghi pubblici possibile. Lo scopo è quello di far fermentare pensieri nella loro forma più pura: chiunque veda il messaggio dovrebbe chiedersi “huh?” allo scoprire un oggetto sconosciuto in un ambiente conosciuto. Solo l’occhio più allenato riuscirà a riconoscere il poster con tanto di frase che subdolamente nasconde un significato divertente e intelligente. Il poster raggiunge la perfezione solo se riesce ad attirare l’attenzione dell’occhio non allenato, di quello passivo.

I DON'T WANT A STRONG EUROPE, I WANT A SOFT WORLD

NON HO BISOGNO DI UN GIARDINO, CONDIVIDO UN PARCO

HAI PRESENTE QUELLA COSA CHE TI APPARE IN VISO QUANDO SEI FELICE

SENSO DI INSICUREZZA: CAMMINAVO PER STRADA E IMPROVVISAMENTE MI HANNO RUBATO IL CUORE

LIBERA IL MERCATO, COMPRA MENO

MONDO GLOBALE PERSONALIZZATO E L'ETICHETTA DICE "MADE BY LEE HO FUNG"

IDENTITA`, TI SERVE UN PASSAPORTO PER SAPERE CHI SEI

LE BANANE VIAGGIANO ANCHE PIU` DI ME

I GOSSIP HANNO UNA RICCA VITA SESSUALE

CAMPAGNE ELETTORALI, NON VOGLIO SENTIRE STORIELLE DATO CHE STO ANDANDO A DORMIRE

UN BUROCRATA SI È INNAMORATO DI ME, RICEVO LETTER D'AMORE IN QUADRUPLICE COPIA

PERCHÈ LA MAGGIOR PARTE DEI TRASPORTI ALIMENTARI VANNO ANCORA NEL SENSO OPPOSTO

RISORSE NATURALI, E SE FINISSE IL CAFFÈ



Se sei troppo occupato per attaccare i cartelloni tu stesso, puoi in ogni modo divertirti leggendo un messaggio pungente di quando in quando. Loesje ti permette di aggiungere un miniposter sul tuo sito web, rinnovabile ogni mese.

Per saperne di più www.loesje.org


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