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L’Europa avanza a passo serrato nella sua incessante campagna di valori, mentre questi otto rimangono indietro.
Durante l’ultimo mezzo secolo, l’Unione Europea si è preoccupata di ristrutturare le libertà di base, una difficile strada da percorrere. Alcune delle buche più profonde si sono presentate sotto forma di despoti, uomini potenti alla ricerca del dominio. Pochi per esempio sanno che Nikolae Ceausescu iniziò la sua carriera come calzolaio. Cos’è rimasto di quei leader di un tempo, una volta che i loro visi sono scomparsi dagli schermi della tv? Alcuni hanno vissuto in regioni instabili, altri in politiche strampalate: alla morte di Francisco Franco, le donne non avevano il permesso di lavorare, possedere proprietà, aprire un conto in banca o viaggiare senza il consenso del proprio marito. Oppure sono caduti nell’oscurità: Antonio Salazar ha dovuto rimuovere le foto del suo idolo, Benito Mussolini, dalla sua scrivania alla fine della II Guerra Mondiale. Per non parlare delle rivelazioni: stando a quel che si dice, Georgios Papadopoulos aveva collaborato con la CIA prima del colpo di stato che lo portò al potere. Con il passare degli anni, la maggior parte dei dittatori viene ricordata per i raccapriccianti atti inumani commessi. Wojciech Jaruzelki stava autografando un libro nel 1994, quattro anni prima che abdicasse, quando un contadino scontento gli tirò una pietra rompendogli la mascella. In qualche modo devono ficcarselo in testa, la storia non ci è mai andata leggera con i perdenti.
Foto: Luis Carlos Torres • Viorika Prikhodko
Realizzazione: Joeri Oudshoorn • Maria Messing • Maik Wiechmann
Autore: Adam Chrambach
Traduzione: Irene Sacchi
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www.worldexplorer.be
www.ceausescu.org
www.marxists.org
www.vitral.org
www.ahistoryofgreece.com